Dialogare con gli allevatori, sfruttare al massimo le tecnologie per il riuso, definire una scala di priorità degli utilizzi e applicare il principio "chi inquina paga": sono le direttrici secondo le quali si muoverà la Strategia per la resilienza idrica che la commissaria UE Jessica Roswall sta preparando. La deadline prevista è la fine di giugno e il 4 marzo si è chiusa la consultazione pubblica. Oltre 600 i pareri arrivati, con un comune denominatore: la richiesta di fondi. Ma questo sembra proprio essere il punto debole del piano.
La consultazione sulla Strategia europea per la resilienza idrica